Egregio Sindaco,

Le scriviamo in merito a un problema decisamente sottovalutato, ma con risvolti pesantissimi sulla flora e fauna del nostro meraviglioso lago: i fuochi d’artificio o feste pirotecniche come preferisce, che dal mese di maggio imperversano, quasi tutte le sere, con particolare accanimento in quel di Cernobbio. Come lei ben saprà i fuochi dartificio causano grave disagio con stati dansia e attacchi di panico nei nostri animali (e anche in molti umani) cani e gatti possono morire dallo spavento o fuggire terrorizzati con tutto quello che ne consegue. Il problema riguarda anche la fauna selvatica: i volatili, spaventati dagli scoppi e disorientati dalle luci, tentano di fuggire e molti di loro muoiono o rimangono gravemente feriti, ne è prova la loro assenza dai parchi delle ville dove fino a qualche anno fa potevi incrociare nelle passeggiate scoiattoli, merli, ghiri. Spariti. Non abbiamo documentazione sulla reazione dei pesci di lago, però non si vedono più cigni e le poche anatre si sono spostate nella zona di Villa Geno. I fuochi d’artificio inquinano. È bene sapere che nelle ore immediatamente successive allutilizzo di fuochi dartificio si registra un peggioramento dei valori della qualità dellaria, anche con elevati picchi in atmosfera, in particolare di polveri sottili (PM10). “ La tipologia degli inquinanti prodotti dagli scoppi è nociva, contiene tra l’altro valori non trascurabili di potassio (K) stronzio (Sr) bario (Ba) magnesio (Mg) alluminio (Al) zolfo (S) titanio (Ti) manganese (Mn) rame (Cu) Bromo (Br) piombo (Pb)” (Testo diramato dalla Regione Lombardia). I fuochi dartificio possono emettere suoni fino a 190 decibel (da 110 a 115 decibel al di sopra dellintervallo compreso tra 75 a 80 decibel, a partire dal quale inizia ad esserci un danno allorecchio umano). I fuochi artificiali generano un livello di rumore superiore a quello dei petardi e degli spari (140 decibel) e di quello di alcuni jet (100 decibel). Non bastassero questi dati per attuare subito contromisure serie e durature, c’è una considerazione fondamentale che sfugge alle dinamiche di questi tempi bui: l’assenza di attenzione, rigore e sensibilità. Attenzione verso chi abita, vive ed è parte integrante dell’habitat, che sia umano o no. Rigore nell’esercitare il potere contro chi violenta, altera, offende la bellezza di uno dei luoghi più belli del mondo. Sensibilità nel porre la questione etica al di sopra del volgare opportunismo e dilagante superficialità. Lei potrebbe affermare senza possibilità di smentita che alla gente piace, piacciono i fuochi, il caos primordiale, l’assordante rumore che evoca la guerra, così lontana e tanto vicina, però è altrettanto vero che la massa va educata sia ai piaceri che ai doveri. Si tratta di evoluzione, di cui questi passatempi” ne sono l’antitesi. Grazie per l’attenzione

“Uccelli morti o feriti, inquinamento, rumore” una petizione che sta trovando firme e consensi.

Cosa ne pensate?